Le Leggende del Castello di Novara

Di un castello così antico e ricco di storia, non potevano mancare le leggende. Ogni castello che si rispetti ne ha almeno una e attorno al Castello di Novara – la cui realizzazione iniziò in pieno periodo medievale durante il dominio di Galeazzo Visconti – ne girano diverse, tramandate di secolo in secolo e arrivate fino ai giorni nostri.

La più celebre leggenda riguardante il Castello di Novara, narra dell’esistenza, nei sotterranei del maniero, di un prezioso cavallo d’oro realizzato addirittura da Leonardo da Vinci. Il cavallo d’oro del maniero di Novara sembra sia stato fatto realizzare per volere di Ludovico il Moro che decise di farlo realizzare in onore di Francesco Sforza, suo padre, nonchè fondatore della nobile casata. Si narra che Leonardo da Vinci spese tutte le sue energie e abilità nella progettazione di un’opera che, tra l’altro, non fu mai esposta al pubblico per paura che qualcuno potesse farne un ricco bottino. Solo Ludovico il Moro ne conosceva l’esatta collocazione e si narra che scendesse nei sotterranei a verificare che il prezioso equino fosse sempre lì. Il nobile duca appartenente alla famiglia più importante dell’epoca, portò il segreto nella tomba poichè venne catturato e fatto prigioniero il 10 aprile del 1500 dai francesi non fece in tempo a svelare dove fosse il cavallo d’oro e se veramente sia mai esistito.

Anche nel Castello di Novara non poteva mancare il fantasma e stavolta di sesso femminile. Stiamo parlando di Bianca di Savoia, moglie di Galeazzo II Visconti. Il matrimonio fu celebrato per unire i patrimoni delle due famiglie e si narra che Bianca fosse di carattere docile e mite, al contrario del marito, aggressivo e violento. Bianca morì per mano del marito e come ogni storia di fantasmi che si rispetti, lo spettro della dama ricompare in occasione dell’anniversario del delitto. Si dice anche che sulle scalinate interne compaia una macchia rossa di sangue.

E non finisce certo qui, perchè se parliamo dei sotterranei del Castello di Novara, il mistero si infittisce ulteriormente. Il sotterraneo cittadino è ricco di cunicoli e gallerie che si concentrano maggiormente proprio nella zona del castello che domina la città di Novara sin dal suo essere fortificazione duecentesca, anche se è con il dominio di Galeazzo Visconti che assume l’aspetto che ancora oggi conserva. Il castello visconteo – sforzesco è circondato da un grande parco verde dove oggi sono ancora presenti alberi secolari e giardini eleganti e raffinati. Proprio in corrispondenza degli attuali campetti da tennis, c’è un posto chiamato dai novarsi Cuneta (montagnola) e si tramanda che qui i bambini scavassero nel terreno pensando di trovare dei giocattoli. Sono molti ancora che ricordano che fino a prima della seconda Guerra Mondiale i bambini scavassero proprio in quel punto alla ricerca di giocattoli che provenivano dal Castello. Una semplice collinetta riempita con materiale di riporto: ma perchè si racconta che fosse piena di giocattoli? E soprattutto, perchè questi giocattoli provenivano proprio dal Castello?

Una leggenda originale come quelle del cavallo d’oro, una tragica come quella della nobildonna uccisa o ancora una leggenda misteriosa come quella dei giocattoli che arrivano dal castello: insomma non manca proprio nulla qui a Novara!