Come visitare il Castello di Novara

Muoversi dentro Novara è molto agevole e questo permette al turista di raggiungere facilmente il Castello e visitare tutta una città ricca di risorse e ricchezze storico – culturali.

Per chi preferisce muoversi in treno, la stazione ferroviaria di Novara si trova sulle linee Alessandria – Arona e Torino – Milano. Da qui è possibile prendere un taxi o un autobus per arrivare in Piazza Martiri della Libertà, sulla quale si affaccia il castello sforzesco – visconteo. Per chi vuole andare a piedi, il percorso è piacevole. Una passeggiata di poco più di un chilometro che vi farà conoscere il centro di Novara. Per chi preferisce prendere un autobus, qui si possono consultare le linee e gli orari. Per chi si muove in automobile, la città è dotata di diversi parcheggi di interscambio (auto + bus) per raggiungere i diversi posti della città.

Prima di addentrarsi nei meandri del maniero, perchè non godersi una bella passeggiata nell’antistante Parco dell’Allea? Un parco bellissimo e verde, inserito in area pedonale e definito da molti come il Central Park di Novara! Il giardino si trova alle spalle del Castello e tra alberi secolari e scorci di tranquillità, troviamo anche un’area riservata ai piccoli con giostrine e giochi. Prima (o anche dopo, perchè no!) aver visitato il Castello, qui vi aspetta una passeggiata rilassante per scoprire la natura – in tutte le stagioni dell’anno – attraverso i suoi colori e odori.

Il Castello si presenta ai suoi visitatori con il suo aspetto imponente e maestoso: ogni traccia dell’incuria e dell’abbandono del passato è stata spazzata via da una sapiente opera di restauro. Sono ben lontani gli anni in cui il castello è stato adibito a carcere ed erano visibili i segni del degrado. Oggi portato a nuovo, il Castello sforzesco si inserisce perfettamente sulla piazza dei Martiri dove, tra l’altro, si affaccia anche palazzo Orelli o del Mercato con l’elegante porticato perimentale di tipica realizzazione ottocentesca.

Sopra all’ingresso principale che affaccia sulla piazza, si erge una torre dalla quale la vista sulla città è davvero bella. Da qui si può ammirare un paesaggio vario che alterna aree urbanizzate a terreni coltivati. Per quanto la torre non appaia tipicamente medievale – con merlature, feritoie e altri elementi architettonici tipici dell’epoca – in realtà risponde perfettamente agli interventi sostanziali che comunque si sono manifestati nel corso dei secoli.

Belli da ammirare, i locali posti sotto il piano di calpestio, che accolgono ritrovamenti archeologici importanti recentemente restaurati. Qui troviamo antiche mura romane e un vero e proprio percorso archeologico sotterraneo che racconta l’immensa storia della città. Pregevoli anche gli interni: la sapiente opera di restauro ha lasciato ben intatti i pavimenti in cotto e i serramenti dell’epoca. Visibili anche i segni del passaggio rinascimentale: affreschi, bifore e altri elementi architettonici “raccontano” il castello e i fasti di quando era una residenza, divenuta poi sede carceraria. A tal proposito, tra gli ospiti “famosi” il carcere di Novara ospitò Claretta Petacci, amante del Duce Mussolini, insieme a gran parte della sua famiglia.